Torbiera alpina di Villandro
Credit: Courtesy Ufficio Natura della Provincia Autonoma di Bolzano

Open Lab 7
Italia

Ubicazione:
Villandro / Valle Isarco / Alto Adige (Provincia autonoma di Bolzano) / Italia

Tipo di ecosistema:
Torbiera alpina d’alta quota / zona umida montana con vegetazione di pino mugo

Superficie:
20 ha

Gestione del sito:
Molteplici proprietari privati

Coordinatore dell’Open Lab (organizzazione e paese):
Libera Università di Bolzano, Italia

Torbiera alpina di Villandro
Credit: Courtesy L. Lorenzi

Un paesaggio unico di
torbiera alpina in Alto Adige

L’Open Lab di Villandro si trova nella Valle Isarco, in Alto Adige, Italia, a circa 1.800 metri sul livello del mare. Rappresenta un raro esempio di ecosistema torboso d’alta quota in Europa ed ospita la più elevata comunità umida conosciuta di pino mugo (Pinus mugo) del continente. Questa caratteristica rende il sito particolarmente prezioso per comprendere le dinamiche delle torbiere in condizioni climatiche alpine.

La torbiera è inserita in un paesaggio culturale consolidato nel tempo, modellato dalle tradizionali pratiche di pascolo montano. Ciò determina un contesto socio-ecologico complesso, in cui le esigenze di conservazione si intrecciano con le attività agricole, il turismo e la gestione privata del territorio.

Il sito è stato proposto per l’inclusione nella rete Natura 2000, a testimonianza della sua elevata rilevanza ecologica. Tuttavia, tale proposta ha anche suscitato un dibattito tra gli attori locali, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra gli obiettivi di conservazione e gli interessi economici e sociali delle comunità del territorio.

Torbiera alpina di Villandro

Il sito ForPeat

A differenza di molte torbiere di pianura europee, la torbiera di Villandro non è stata soggetta a un’intensa attività di estrazione della torba. Per questo motivo, rappresenta un prezioso sistema di riferimento semi-naturale, che consente di studiare i processi tipici delle torbiere in condizioni relativamente indisturbate. Allo stesso tempo, le pressioni antropiche indirette sono in aumento e potrebbero influenzarne il funzionamento nel lungo periodo.

Tra le principali pressioni attuali figurano il prelievo di acqua per l’irrigazione, gli apporti di nutrienti legati al pascolo del bestiame e la crescente pressione turistica. Sebbene l’accesso dei visitatori sia in parte regolato tramite passerelle in legno, questi fattori possono incidere sull’accumulo di torba, sulla biodiversità, sulle dinamiche dei gas a effetto serra e sui processi microbiologici.

Nell’ambito del progetto ForPeat, Villandro svolge il ruolo di sito chiave di riferimento e monitoraggio. Contribuisce alla costruzione di dataset di base di natura ecologica, chimica e microbiologica, mentre il suo contesto alpino aggiunge un’importante dimensione geografica e climatica alle analisi comparative delle torbiere europee.

Approcci di gestione nella torbiera di Villandro
Credit: Courtesy Ufficio Natura della Provincia Autonoma di Bolzano

Approcci di
gestione

A Villandro, l’attenzione non è rivolta ad interventi attivi di ripristino, bensì alla comprensione e alla conservazione del funzionamento di un sistema di torbiera d’alta quota relativamente indisturbato. L’approccio si concentra sulla definizione di condizioni di base solide e sulla valutazione di come le crescenti pressioni antropiche possano influenzare i processi ecosistemici.

Le attività promuovono una pianificazione della conservazione più efficace, generando evidenze relative allo stoccaggio del carbonio, alle dinamiche dei gas a effetto serra e all’attività microbica nelle torbiere alpine. Contribuiscono inoltre all’individuazione di strategie di gestione sostenibile in grado di bilanciare la tutela ambientale con gli usi del suolo in corso, come il pascolo e il turismo.

Campionamento nella torbiera di Villandro

Monitoraggio e valutazione

Il monitoraggio a Villandro combina osservazioni sul campo, analisi di laboratorio e tecniche molecolari avanzate per analizzare sia le componenti abiotiche sia quelle biotiche che determinano il funzionamento della torbiera.

  • Il monitoraggio abiotico si concentra sulle condizioni idrologiche e chimiche, includendo il livello della falda acquifera, l’umidità del suolo, la profondità della torba, la temperatura, le concentrazioni di nutrienti, il carbonio organico disciolto, gli elementi in traccia, il pH, la conducibilità e i flussi di gas a effetto serra.
  • Il monitoraggio biotico comprende la composizione della vegetazione, la struttura degli habitat e gli indicatori di biodiversità, insieme ad analisi dettagliate delle comunità microbiche, dei geni funzionali e delle caratteristiche del resistoma.

Nel loro insieme, questi approcci forniscono una comprensione approfondita del funzionamento delle torbiere alpine e della loro risposta alle pressioni ambientali, contribuendo al monitoraggio a lungo termine e allo sviluppo di strategie di gestione basate su evidenze scientifiche.

Team di ricerca

L’Open Lab #7 è coordinato dalla Libera Università di Bolzano. Le attività sono guidate da: